di Roberto Vacca, 4 Maggio 2013.
Non gioco a scacchi molto bene. Talora, però, per una ventina di mosse qualche scacchista bravo considera il mio livello nettamente superiore a quello effettivo. Ho studiato un paio di aperture poco usate. Poi seguo una regola sempliciotta, ma efficace: scelgo mosse che aumentino la mobilità dei pezzi miei e limitino quella dei pezzi dell’avversario. Così, andando avanti, ho più scelte. Se riesco a preferire le migliori, raggiungo posizioni vantaggiose.
“Mira ad avere più scelte.” - è un principio che conviene mettere in pratica in ogni campo. Lo suggerisco ai giovani che non abbiano ancora deciso che strada prendere, che studi fare, che lavoro vogliono provare a fare in prima istanza. Attenti! Quest’ultima decisione è meno grave e definitiva di quanto immagini chi non abbia molta esperienza di vita. Quando andiamo avanti, cambiamo idee e mestieri seguendo le nostre mutevoli inclinazioni e, soprattutto, le occasioni che si presenteranno. Attualmente se ne presentano poche, dato che continua la crisi economica: è ben per questo che è bene massimizzare il ventaglio delle scelte proponibili.
Non possiamo certo scegliere vie e professioni delle quali ignoriamo l’esistenza. Per prima cosa, dunque, guardati intorno. Leggi descrizioni anche generiche e superficiali di attività lavorative. Ascolta professionisti e lavoratori che sappiano parlare in modo chiaro e sensato. Non ce ne sono moltissimi. Devi cercarli e quando ne incontri uno, fagli domande e prendi nota. Leggi interviste e report su quotidiani e riviste anche specializzate. Anche se non sono scritte molto bene, servono a identificare argomenti di cui non avevi nessuna idea – d ti potrai accorgere che non conoscevi nemmeno le parole cin cui vengono descritti. Una volta capito quale sia il settore o l’attività più interessante (o meno sgradevole) approfondisci e ti accorgerai che le scelte, di nuovo, possono essere tante. Non c’è bisogno di seguire corsi formali di orientamento verso il commercio, l’economia, la tecnologia, le scienze, la comunicazione, l’informatica.
L’importante è avere gli occhi aperti e succhiare informazioni come una spugna. Non è necessario leggere riviste o libri interi dalla prima all’ultima pagina. Salta da una pagina all’altra e soffermati sulle frasi che ti sembrano più comprensibili e informative.
Fatti sotto! Se non impari a prendere da solo le decisioni migliori, potrà accadere che ti vengano imposte dagli altri o dalle situazioni in cui ti troverai.
Conviene avere più scelte fino a quando rimane da fare l'ultima, perché unica, scelta possibile, quella finale, perché la scelta che ha un frutto, alla fine della sua maturazione, è quella di dare modo ad altri frutti di poter essere. Riferito all'uomo significa non il dover figliare, ma compiere la propria maturazione interiore in modo da dare alle proprie azioni il senso unico che ha la qualità migliore possibile, quello spirituale.
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