La programmazione lineare è una
procedura usata per massimizzare o minimizzare una funzione di primo grado
(lineare), come ad esempio un polinomio, di certe variabili che non possono
prendere valori negativi e che devono soddisfare un certo insieme di
diseguaglianze. Qui mi limito a darne un semplice esempio.
Supponiamo che una fabbrica
produca ogni giorno due prodotti X e Y. Ogni pezzo di X dà un profitto di 200 €.
Ogni Y dà un profitto di 500 €. Il
numero di pezzi X (chiamato x) non
può superare 400 unità al giorno.
Il numero di pezzi
Y (chiamato y) non può
superare 500 unità al
giorno. In totale non si possono produrre più di 700 pezzi al
giorno (fra X e Y).
Dunque vogliamo massimizzare la
funzione lineare che
rappresenta il profitto totale
P = 200 x + 500 y
con i vincoli
(x + y) £. 700,
x £ 400, y £ 500
Il problema può essere affrontato graficamente come nel diagramma
a pagina seguente. Le limitazioni citate indicano che le coppie di valori x e y ammesse definiscono un punto nel
piano x, y contenuto entro il poligono 0ABCD. I punti
devono essere contenuti nel
primo quadrante perchè x e y
devono essere positivi (non possiamo produrre numeri negativi di
unità). Devono essere al disotto della
retta orizzontale y = 500 , a sinistra della retta
verticale x = 400 e sotto
la retta x + y = 700 che è inclinata a 45° e unisce
i punti (0, 700) e
(700, 0)
Se il profitto è zero, P =
0 la funzione lineare scritta sopra è
rappresentata dalla retta di equazione
200 x + 500 y = 0

Per valori positivi di P tutte
le rette di equazione P = 200 x +
500 y sono parallele a quella per
P = 0 e site più in alto di essa.
Allora la soluzione del
problema si trova spostando parallelamente a
se stessa la retta
200 x + 500 y = 0 fino a trovare
la posizione più lontana da quella
originale e che contenga almeno un punto del
poligono nero. È ovvio dal
diagramma che il punto cercato è l' intersezione B fra le rette
y = 500 e
(x + y) = 700,
le cui coordinate sono (200, 500).
È facile vedere che la parallela alla retta 200 x
+ 500 y = 0 che
passa per il punto B (200, 500)
ha equazione:
200 x + 500 y = 200 . 200 +
500 . 500 = 40.000 + 250.000 = 290.000 €
ed è rappresentata in figura. Questo risolve il
problema. Ogni giorno la fabbrica deve produrre
200 X e 500 Y, ottenendo così il massimo profitto possibile di 290.000 €.
Facciamo un semplice controllo.
Se producessimo di nuovo 700 pezzi in tutto: ma suddivisi in 400 X
e 300 Y, il punto rappresentativo di questa scelta
è C (400, 300) e il profitto corrispondente sarebbe
200 x + 500 y = 200 . 400 +
500 . 300 = 80.000 + 150.000 = 230.000 €
inferiore al massimo calcolato sopra.
Naturalmente
la programmazione lineare comprende
strumenti e obiettivi ben più
vasti del modesto esempio presentato qui. Una teoria più completa, con esempi, si
trova facilmente cercando su Google: “programmazione lineare” (in inglese
“linear programming”.
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