Il ricordo
della sua discesa fortunosa dall’aereo in fiamme evocò il mio interesse per
casi consimili. Durante la guerra ci furono vari aviatori che saltarono senza
paracadute dal loro aereo e si salvarono. Il 3 Gennaio 1943 Alan Magee perse il
suo paracadute nell’aereo in fiamme e saltò senza dalla quota di 6.700 metri . Cadde
sulla cupola di vetro della stazione di St.Nazaire e la sfondò. Arrivò a
terra gravemente ferito, ma fu curato con successo.
Il 23 Marzo
1944, Nick Alkemade, cadde da un Lancaster alla quota di 5.600 metri nella
regione della Ruhr. Il suo impatto fu frenato dai rami di un grande albero,
gradualmente più grossi dalla cima alla base. Poi cadde su neve fresca che
copriva un grosso mucchio di fieno. Restò illeso: i tedeschi inizialmente non
credevano alla sua storia, poi gli rilasciarono un diploma.
Vediamo
allora, la fisica di un corpo in caduta libera soggetto alla forza di gravità.
Ci insegnano che – se trascuriamo la resistenza dell’aria - la sua velocità V
(in m/s) dopo t secondi dal momento in cui viene abbandonato
alla forza di gravità è data dalla formula
e lo spazio (in metri) che ha
percorso in quel tempo t è
s
= ½ g
t2
Sviluppando
queste 2 equazioni, per i
primi 10 secondi di caduta. Gli spazi percorsi e le velocità raggiunte
sarebbero:
|
tempo (s)
|
1
|
2
|
3
|
4
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
|
spazio (m)
|
4,9
|
19,6
|
44,1
|
78,5
|
122,6
|
176,6
|
240,3
|
313,9
|
397.3
|
490,5
|
|
V (m/s)
|
9,8
|
19,6
|
29,4
|
39,2
|
49
|
58,9
|
68,7
|
78,5
|
89,3
|
98,1
|
|
V (km/h)
|
35,3
|
70,6
|
106
|
141
|
177
|
212
|
247
|
283
|
318
|
353
|
A questo
punto dovremmo capire subito che la resistenza dell’aria si può trascurare
grosso modo per i
primi secondi. Dopo no. Un corpo qualunque in caduta libera nell’aria non può
raggiungere – dopo 10 secondi - la velocità di 353 km/h . Infatti la
resistenza dell’aria lo frena ben prima.
La resistenza
dell’aria è una forza R. Quando R = P, ove P (= m g) è la forza peso che la
gravità esercita sulla massa m, la forza totale applicata al corpo è zero –
quindi l’accelerazione è zero e la velocità non cresce più. Il valore che ha
raggiunto si chiama “velocità limite”. A bassa quota, la resistenza R
dell’aria (in Newton – N) opposta a un
corpo di massa m (in kg) e superficie trasversale S
(in m2) è
R = 0,55 S V2
[ad esempio, alla velocità di
18,5 m/s la resistenza è di 186 Newton/m2]
Se il corpo
che cade è quello di un uomo che pesa 80 kg (= 785 Newton), la velocità limite è
VL
= Ö
(m g/0,55 S)
A seconda dell’assetto delle
membra (estremità raccolte, oppure aperte – vestiti ingombranti, che possono
essere estesi a formare ali di stoffa ai lati del corpo), valutiamo che la
superficie trasversale possa variare fra 0, 3
e 2 m2. La tabella seguente riporta i
valori della velocità limite in corrispondenza di vari valori di S – da quello minimo di chi cade a caso a quello
di chi usa un paracadute con un’area di 20 m2 .
|
Superficie (m2)
|
0,3
|
0,5
|
1
|
2
|
20
|
|
Velocità limite (m/s)
|
69
|
53
|
38
|
27
|
8
|
|
Velocità limite (km/h)
|
248
|
192
|
136
|
96
|
30
|
Le velocità
limite indicate vengono raggiunte in pochi secondi. Quindi nella prima tabella
i dati nelle ultime 3 righe delle ultime 3 colonne sono solo teorici: non c’è
luogo sulla Terra in cui un corpo posa cadere nel vuoto per 7 o più secondi.
Il 25 Luglio
2012 l’austriaco Felix Baumgartner si è lanciato dall’altezza di 29 kilometri e
mezzo. L’impresa è stata finanziata dalla Red Bull. Lo “skydiver” era in una
capsula che è salita appesa a un pallone pieno di elio. Dalla quota massima si
è lanciato e, a paracadute chiuso, è precipitato per 3 minuti e 48 secondi
raggiungendo la velocità di 863
km/h (240 m/s) (1). A questo punto ha aperto il
paracadute ed è atterrato dopo 10 minuti e mezzo nel deserto del New Mexico.
Questa
impresa al confine fra sport estremo ed esperimento scientifico non ci riguarda
personalmente. Invece da questo mio scritto puoi trarre un consiglio, che – lo
so – potrà servire solo in un caso estremo molto, molto improbabile. Se ti
accadrà di essere sbalzato nel vuoto a grande altezza da un aereo, non ti
disperare. Ricorda che la tua velocità decresce molto se aumenti la tua
superficie trasversale. Apri e tendi braccia e gambe. Prova a planare come un
aliante. Potresti riuscire a ridurre la tua velocità a circa 100 km/h . A questo punto
c’è solo da sperare nella fortuna. Potrai essere frenato da alberi, vegetazione,
materiali sciolti o da un pendio molto ripido a pendenza gradualmente
decrescente. Potresti salvarti.
Naturalmente
la resistenza dell’aria ad alta velocità tende a spostare e torcere braccia e
gambe. Per mantenerle tese e aperte devi essere robusto. Comincia subito. Fai
ginnastica molte volte al giorno. Anche se, poi, non cadi nel vuoto, una buona
forma fisica ti fa stare meglio e ti fa vivere più a lungo.
________________________________________________________.
(1)
Lo ha potuto fare perchè a 30 kilometri da terra la
pressione atmosferica è solo il 3 % di quella al livello del mare e, quindi, la
resistenza dell’aria è minima.
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